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Mensile telematico di archeologia, turismo, ambiente, spettacolo, beni e attività culturali, costume, attualità e storia del territorio in provincia di Barletta–Andria-Trani e Valle d’Ofanto

Iscritto in data 25/1/2007 al n. 3/07 del Registro dei giornali e periodici presso il Tribunale di Trani. Proprietario ed editore: Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia - Barletta (BT)

 

30/05/2015.  BARLETTA – MARTEDI’ 2 GIUGNO: PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA APERTI E VISITABILI GRATIS I LUOGHI DELLA CULTURA. AL CASTELLO LA MOSTRA DOCUMENTARIA “L’ITALIA CHIAMO’” IN COLLABORAZIONE CON L'ARCHIVIO DI STATO NEL BASTIONE DI SANTA MARIA .

A Barletta festa della Repubblica all’insegna dell’arte, della cultura e della storia.

Martedì 2 giugno sarà possibile visitare gratuitamente il Museo civico, la Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” e il Castello dove, nella casamatta Santa Maria, è allestita la mostra “L’Italia chiamò. Barletta e la Grande Guerra” inaugurata lo scorso 26 maggio dal ministro della Difesa Roberta Pinotti, nell’ambito delle commemorazioni del Centenario della Prima guerra mondiale.

E per riflettere sulla tragedia di quel conflitto e sugli eventi storici che hanno coinvolto la città di Barletta, saranno organizzate visite guidate alla mostra,dalle ore 10.00 alle 13.00, a cura di Michele Grimaldi, funzionario della sezione locale dell’Archivio di Stato.

L’esposizione si sviluppa attraverso quattro sezioni, con l’esposizione di documenti originali e manifesti d’epoca.

La prima raccoglie documenti riguardanti la formazione della Brigata Barletta del 1866 e del 1915. Proprio la gloriosa bandiera del “9° Reggimento Volontari” che partì da Barletta, stretta nelle mani del Patriota Raffaele Lacerenza al comando di un gruppo di volontari che si unì ai mille di Garibaldi sbarcati in Sicilia costituisce l'elemento caratterizzante e distintivo dell’intera mostra. Con quella bandiera, i volontari furono inquadrati nella prima compagnia, comandata da Nino Bixio e si distinsero in combattimento per eroicità e coraggio. Per la fattiva collaborazione fornita alle imprese della Terza guerra di indipendenza italiana, con la Brigata incorporata nel Regio esercito, Menotti Garibaldi il 29 ottobre 1866, giunse alla stazione ferroviaria di Barletta, accolto da una folla festante e dagli stessi garibaldini, e consegnò la gloriosa bandiera dei Volontari alla Città. Ora la bandiera, attentamente restaurata, è tornata al suo splendore come patrimonio identitario della città.

La seconda sezione contiene una nutrita documentazione relativa al periodo della grande Guerra a partire proprio dal primo giorno della partecipazione dell'Italia al conflitto, il 24 maggio 1915, quando il maniero di Barletta fu bombardato dall’esploratore asburgico Helgoland e solo l’eroico intervento del cacciatorpediniere Turbine scongiurò che l’attacco proditorio, primo atto di guerra in assoluto, avesse conseguenze gravissime per la città.

Il percorso prosegue con una sezione dedicata a Giuseppe Carli, prima medaglia d’oro al valore militare della Grande Guerra, che appena diciannovenne interrompe gli studi per arruolarsi nel 11° Reggimento come allievo sergente. Dopo appena venti giorni dall’entrata in guerra dell’Italia, il 1° giugno del 1915, cadde sul monte Mrzli, incitando i suoi ad avanzare contro alcune postazioni di mitragliatrici nemiche.

All’interno della mostra è possibile ammirare la toccante lettera inviata dal fronte da Giuseppe Carli al padre il 14 maggio 1915, pochi giorni prima di perdere la vita.

L’esposizione si conclude con la sezione dedicata al Monumento ai caduti. Le storie di tanti altri cittadini di Barletta che versarono il proprio sangue, meritandosi di essere ricordati e scritti a lettere d’oro nell’albo dei patrioti, presero forma con l’iniziativa di comuni cittadini che, 85 anni fa, pensarono di erigere un degno monumento che ricordasse ai posteri il nobile sacrificio silenzioso delle tante vittime delle guerre e per salvare la memoria della tragicità di quegli eventi.

Il monumento ebbe il supporto morale e materiale dai barlettani che, da tutto il mondo, produssero uno sforzo straordinario per la sua realizzazione. Dopo pochi anni quel monumento, fu mutilato delle figure di bronzo che lo componevano da parte del fascismo che cercava metallo per costruire armamenti per un’altra guerra che vide ancora vite di concittadini sacrificate per la patria.

Effetti sonori e filmati video completano il percorso con la riproduzione delle immagini originali dell’inaugurazione del Monumento ai Caduti e delle Grandi manovre effettuate nella stessa giornata a Barletta, realizzati dall’Istituto LUCE e da Raffaele Cafiero.

La mostra resterà aperta fino al 28 giugno 2015 ed è visitabile dalle ore 9,00 alle 19,00 (chiusura della biglietteria alle 18,15). Visite guidata ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17.00 alle 19.00.

Fonte:
Comune di Barletta





 

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