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Mensile telematico di archeologia, turismo, ambiente, spettacolo, beni e attività culturali, costume, attualità e storia del territorio in provincia di Barletta–Andria-Trani e Valle d’Ofanto

Iscritto in data 25/1/2007 al n. 3/07 del Registro dei giornali e periodici presso il Tribunale di Trani. Proprietario ed editore: Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia - Barletta (BT)

 

20/09/2007.  Bilancio positivo Città aperte 2007: boom di affluenze a Palazzo Iliceto, Palazzo Sinesi, Cattedrale aperti anche di notte.

Boom di turisti e visitatori, nel corso del periodo estivo a Palazzo Iliceto, Palazzo Sinesi e Cattedrale. Per promuovere il territorio ed incrementare il turismo locale, il Comune di Canosa di Puglia, in collaborazione con l’Agenzia Puglia Imperiale, ha infatti aderito al progetto regionale “Città Aperte 2007”, finanziato dall’Apt di Bari (Azienda di Promozione Turistica), che ha previsto l’apertura straordinaria di sedi museali e monumenti normalmente visitabili con orari diurni di apertura.

L’adesione al progetto ha consentito ai turisti di visitare nelle ore serali, dalle 21 alle 24 ma anche oltre, dal 13 luglio al 9 settembre, le sedi museali di Palazzo Iliceto, Palazzo Sinesi e la Basilica Cattedrale San Sabino. Le aperture straordinarie si sono verificate in concomitanza con le manifestazioni che hanno fatto parte del cartellone dell’Estate Canosina 2007.
E’ stato garantito il servizio gratuito di visite guidate, grazie alla collaborazione della Fondazione Archeologica Canosina.

2366 sono stati complessivamente il numero dei visitatori (come si evince dal grafico, in allegato), secondo i dati raccolti dalla Fondazione Archeologica Canosina, che nel corso del periodo estivo hanno fatto tappa nei tre edifici aperti anche nelle ore notturne. In particolare 935 visitatori a Palazzo Iliceto (pari al 40%), 805 a Palazzo Sinesi (34%) e 626 alla Basilica Cattedrale San Sabino.

L’apertura prolungata di Palazzo Iliceto, Palazzo Sinesi e Cattedrale San Sabino è stata effettuata nei giorni 13, 22, 25, 28, 31 luglio, 1, 2, 3, 4, 5, 10, 11, 14, 16, 17 agosto e il 9 settembre. “Siamo riusciti nell’intento di promuovere la città di Canosa attraverso la valorizzazione dell’immenso patrimonio archeologico, artistico, storico e religioso anche attraverso l’adesione a Città Aperte 2007 – ha detto Michele Marcovecchio, assessore al Turismo e Archeologia -. Infatti, in concomitanza con le manifestazioni dell’Estate Canosina 2007 il turista, ma anche il canosino in ferie, ha potuto visitare Palazzo Iliceto, Palazzo Sinesi e la Cattedrale, anche nelle ore notturne. Tengo a sottolineare che anche la Basilica paleocristiana di San Leucio (IV secolo avanti Cristo), con i suoi splendidi mosaici policromi, i capitelli e le colonne di stile dorico-ionico e resti di antiche statue, è stato reso fruibile di giorno ma anche di notte grazie ad un nuovo e suggestivo sistema di illuminazione pubblica”.
Obbiettivo dell’Amministrazione Ventola è quello di “trasformare Canosa in una città turistica a tutti gli effetti, perché oltre a possedere importanti reperti archeologici è in grado di offrire al turista strutture alberghiere e della ristorazione in grado di soddisfare anche le richieste più esigenti. Non posso che ribadire ancora una volta che Canosa ha tutte le carte in regola per diventare la capitale del turismo archeologico della Sesta provincia”, tiene ancora a sottolineare Marcovecchio.

“Le strutture museali di cui abbiamo garantito l’apertura – ha dichiarato Sabino Silvestri, presidente della Fondazione Archeologica Canosina - sono state quelle di Palazzo Iliceto, (sede dell’attuale Museo Civico), dove è visitabile la mostra di reperti archeologici “Tu in Daunios”), di Palazzo Sinesi (sede della Fondazione Archeologica Canosina, in uso al Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Archeologica per la Puglia), dove è allestita la mostra “1912. Un Ipogeo al confine. La Tomba Varrese”. Oltre alle strutture museali è stata garantita anche, in coofinanziamento, l’apertura della Basilica Cattedrale di San Sabino. Sulle strutture oggetto del presente progetto, oltre all’apertura straordinaria abbiamo offerto il servizio gratuito di visite guidate. Inoltre, il 18 e 19 agosto, sono stati allestiti in Piazza Vittorio Veneto dei gazebo e maxischermi con proiezioni audiovisive per pubblicizzare l’iniziativa. A fine serata non è mancata la degustazione di prodotti tipici locali messi a disposizione dai panifici e dai produttori di olio e vino di Canosa”.

“La manifestazione ha raggiunto lo scopo prefisso e cioè quello di dare visibilità alla città di Canosa e dare il giusto rilievo ai reperti archeologici di grande importanza turistica – ha aggiunto Silvestri - , ma il risultato più eclatante è stata la flessibilità degli orari di apertura che hanno consentito ad un numero elevatissimo di turisti di visitare le nostre bellezze storico culturali; Complessivamente il flusso turistico è stato pari a 2366 visitatori con una media giornaliera di 150 persone su appena tre strutture rese per l’evento visitabili e per appena tre ore al giorno in orari da molti definiti antelucani (21.00-24.00)”.


Note:
Palazzo Iliceto: nuova sede permanente del Museo civico, allestita con fondi del progetto “Polo museale Puglia Imperiale”. Attualmente ospita la mostra “Tu in Daunios”, curata da Marisa Corrente, direttore archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, inaugurata nel maggio scorso.

Palazzo Sinesi: edificio storico di pregio, già sede della “Fondazione archeologica canosina”. Ospita sin dall’anno 2000, la mostra archeologica “1912, un ipogeo al confine – La tomba Varrese”.

Basilica Cattedrale San Sabino e l’annesso Mausoleo di Boemondo D’Altavilla: la cattedrale fu edificata in età Longobarda per mezzo del duca Arechi II. Inizialmente la pianta della basilica era a croce greca, "ampliata" a croce latina agli inizi del precedente millennio. Chiaro esempio romanico-bizantino, la Cattedrale attuale è composta da tre navate (con la presenza di diverse cappelle laterali), intervallate da colonne di marmi alabastro e cipollino. Il monumento funerario dell’eroe normanno della I Crociata, Marco Boemondo D’Altavilla, principe di Antiochia, è addossato al muro esterno del braccio destro del transetto della Cattedrale. Le sue preziosissime porte bronzee sono allestite all’interno della cattedrale.


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