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Mensile telematico di archeologia, turismo, ambiente, spettacolo, beni e attività culturali, costume, attualità e storia del territorio in provincia di Barletta–Andria-Trani e Valle d’Ofanto

Iscritto in data 25/1/2007 al n. 3/07 del Registro dei giornali e periodici presso il Tribunale di Trani. Proprietario ed editore: Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia - Barletta (BT)

 

03/12/2009.  NOTIZIE DAL GOVERNO - NEWSLETTER ANNO X N. 44 DEL 1° DICEMBRE 2009.

In questo numero:



Una direttiva per le piccole e medie imprese


Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 novembre 2009, interesserà circa 6 milioni di imprese, società, cooperative e ditte individuali, che raccolgono circa 9 milioni di occupati e si prevede che abbia un impatto aggiuntivo sul Pil valutabile nello 0,3% annuo e un potenziale di aumento di occupazione di 10 mila unità l'anno. Nei corso del citato Consiglio dei Ministri, il Presidente Berlusconi ha illustrato la direttiva che dà attuazione ai principi previsti dalla Comunicazione della Commissione dell'Unione europea, il cosiddetto "Small Business Act" per l'Europa, che intende migliorare l'approccio politico e orientare proposte per le numerosissime piccole e medie imprese, in Italia e in tutto il territorio in europeo. Queste, in sintesi, le iniziative previste: - istituzione di una legge annuale sulle Piccole e medie imprese; - riduzione significativa degli oneri amministrativi che gravano sulle aziende; - sportello unico e telematizzazione dei rapporti con la Pubblica amministrazione; - rafforzamento del Fondo di Garanzia e creazione di nuovi strumenti finanziari per il credito e la capitalizzazione delle piccole imprese. Ed ancora: -programmi di sostegno all'innovazione e all'internazionalizzazione; - norme che favoriscano la partecipazione delle Pmi agli incentivi statali e regionali attraverso l'utilizzo del "Contratto di rete" istituito dalla Legge Sviluppo; - valutazione dell'impatto economico di leggi e regolamenti sulle Pmi; - misure per favorire l'accesso delle Pmi agli appalti pubblici. La direttiva passa ora all'esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali per arrivare poi alla definitiva approvazione del Consiglio dei Ministri.

Dossier "Una direttiva per le piccole medie e micro imprese"


Una persona un passaporto: anche per i bambini


Dal 25 novembre 2009 anche in Italia diventa obbligatorio il passaporto individuale. I minori, quindi, non potranno essere iscritti sul documento del genitore; è inoltre stabilita una durata temporale differenziata del passaporto a seconda dell'età del minore. La norma (L. 166/09, pubblicata nella G.U. n. 274 del 24 novembre 2009), attua il Regolamento CE n. 444/2009, che, al fine di garantire una maggiore tutela ai bambini, introduce il principio "una persona - un passaporto": il documento e i dati biometrici da esso riportati devono essere riconducibili esclusivamente al titolare del passaporto stesso. Sarà così possibile contrastare meglio i fenomeni di sottrazione indebita e tratta internazionale di minori. L'individuabilità è anche garantita dalla durata temporale differenziata del documento, al fine di poterne aggiornare la fotografia in relazione alla crescita del minore. A breve sarà aggiunta, per i maggiori di anni 12, la rilevazione delle impronte, attualmente non prevista. Il passaporto avrà la durata di tre anni per i bambini da zero a tre anni, di cinque anni per i minori da tre a diciotto anni. Per i minori di età inferiore ai quattordici anni, il passaporto potrà essere usato solo a condizione che il minore viaggi in compagnia di uno dei genitori (o del tutore o di altra persona delegata). Rimane invariato il termine di dieci anni per la validità del passaporto ordinario. I passaporti contenenti l'iscrizione di minori rimangono comunque validi fino alla scadenza e tutte le richieste di iscrizione del figlio minore sul proprio passaporto pervenute fino al 24 novembre 2009 saranno evase fino al 15 dicembre.

Dossier "Obbligatorio il passaporto individuale per i minori"


Progetto di recupero della Via Francigena


Al via il progetto di recupero del tratto italiano dell'antica via Francigena, la via dei pellegrini che da Canterbury portava a Roma, rappresentando allo stesso tempo una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale. Riscoprire nella sua totalità l'intera via Francigena, non solo in chiave spirituale e religiosa, ma anche ambientale, architettonica, culturale, storica, enogastronomica e sportiva: questo l'obiettivo del progetto presentato il 26 novembre a Palazzo Chigi dal ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, e dall'assessore alla cultura, turismo, e commercio della Regione Toscana, Paolo Cocchi. L'iniziativa è, infatti, promossa dalla regione Toscana, che, attraversata dalla via Francigena per ben 400 chilometri, (dal passo della Cisa a Radicofani), ha presentato un piano che individua le infrastrutture da realizzare, tutte a basso impatto ambientale. Il metodo di lavoro adottato dalla Regione dalla Toscana, capofila del progetto interregionale "Via Francigena" (Legge 135/01, art. 5, comma 5), viene proposto anche alle altre Regioni coinvolte nel percorso. Per questo motivo è stato realizzato lo studio "Via Francigena. Una nuova offerta turistica italiana" (c.d. "manuale"), che indica in modo esauriente il percorso e gli interventi da eseguire per predisporre l'offerta turistica della "Via Francigena". Infine, la Regione Toscana ha avviato una collaborazione con l' Opera Romana Pellegrinaggi (ORP): dal 10 al 12 dicembre si terrà a Chianciano un grande meeting internazionale, durante il quale ai 250 delegati dell'ORP verrà presentato il "prodotto" Via Francigena.

Dossier "Progetto di recupero della Via Francigena"


Al via la presentazione di progetti in favore dei Paesi terzi


Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 24 novembre 2009, a cura del dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, gli avvisi pubblici per la presentazione di progetti da finanziare, nell'ambito del Programma europeo solidarietà e gestione dei flussi migratori, con il Fondo europeo per i rimpatri (FR) per un totale di 2.493.171 euro, il Fondo europeo per i rifugiati (FER) per un totale di 6.168.000 di euro e il Fondo europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI) per un totale di 4.766.666 euro. Il 30 novembre 2009 parte la procedura telematica per inoltrare i progetti, che riguardano azioni da realizzare sul territorio in favore dei cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea, regolarmente soggiornanti, richiedenti asilo e rifugiati. I progetti dovranno essere presentati mediante procedura telematica, tramite il sito del ministero dell'Interno - Fondi unione europea, a partire dal 30 novembre 2009. A tal fine dotarsi di casella di posta elettronica certificata (PEC) e firma digitale. Il Fondo europeo per i rimpatri rientra, insieme con il Fondo europeo per i rifugiati e il Fondo europeo per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi, nel 'Programma quadro sulla solidarietà e gestione dei flussi migratori per il periodo 2007-2013' dell'Unione europea ed è stato creato per sostenere gli sforzi compiuti dagli Stati membri per migliorare la gestione delle procedure di rimpatrio dei cittadini di paesi terzi. Cinque gli avvisi pubblici con i quali saranno finanziati progetti con le risorse del Fondo europeo per i rimpatri. Nove gli avvisi pubblici per finanziare progetti con le risorse del Fondo europeo per i rifugiati. Tre gli avvisi pubblici con i quali saranno finanziati progetti con le risorse del Fondo europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi.

Dossier "Fondo europeo: gli avvisi per la presentazione dei progetti"


Cambiali: conto alla rovescia per marche e foglietti bollati


Dal 6 dicembre 2009 le vecchie marche da bollo ed i foglietti di carta bollata per le cambiali non saranno né utilizzabili, né rimborsabili. Fino ad ora, per assolvere l'imposta di bollo, si potevano usare appositi foglietti filigranati (in ben cinquantuno tagli), acquistabili presso le rivendite di tabacchi, oppure applicare la tradizionale marca da bollo sulla cambiale. L"art. 1 del decreto ministeriale 26 maggio 2009 dispone che i suddetti valori non avranno più diritto di circolare e prevede che vi sia il solo foglietto per cambiali, privo, al momento dell'acquisto, del valore del bollo, sul quale dovrà essere apposto il contrassegno telematico rilasciato dagli intermediari convenzionati con l'Agenzia delle Entrate (tabaccai e altri soggetti autorizzati), attestante il pagamento dell'imposta dovuta. La cambiale è un titolo di credito all'ordine ed attribuisce al legittimo possessore il diritto incondizionato a farsi pagare una somma determinata alla scadenza indicata, trasferibile, attraverso una girata a terzi, sul quale si applica l'imposta di bollo, pari al 12 per mille dell'importo della cambiale stessa. Le eventuali scorte di privati cittadini, enti e amministrazioni dovranno essere azzerate: chi ancora ne avesse potrà scambiarle con i nuovi foglietti telematici fino al 5 dicembre prossimo, dopodiché diverranno inservibili, o avranno valore solo per il mercato filatelico.

Dossier "Conto alla rovescia per marche e foglietti bollati per cambiali"


Accessibile.gov.it: un portale per l'accessibilità dei servizi della PA


Continuano le iniziative del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione per migliorare la qualità dei servizi erogati dalle P.A. È on line www.accessibile.gov.it, il portale dell'Osservatorio per l'accessibilità dei servizi delle P.A. promosso dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica e realizzato dal Formez. Il portale ha la funzione di gestire le segnalazioni dei cittadini, disabili e non, circa le difficoltà incontrate nel fruire dei servizi erogati tramite i siti web della Pubblica Amministrazione, sia centrale che periferica. Seguendo la filosofia alla base del web partecipativo, per la quale l'utente non è solo un fruitore di informazioni ma interagisce con il web, l'Osservatorio invita gli utenti a verificare l'effettiva rispondenza dei siti web delle Pubbliche amministrazioni alla Legge 4/2004 sull'accessibilità. Gli utenti possono segnalare all'Osservatorio, tramite un form presente nel sito alla sezione "Segnala", un problema di accessibilità o proporre suggerimenti relativamente ai servizi offerti dal sito web di una Pubblica Amministrazione, e potranno successivamente seguire lo stato della loro segnalazione nella sezione "Elenco segnalazioni". Nel sito è presente anche la sezione "esempi e guide", una raccolta di soluzioni pratiche prodotte dalle pubbliche amministrazioni, che hanno particolarmente soddisfatto gli utenti.

Dossier "Accessibile.gov.it, il portale dell'accessibilità dei servizi delle P.A."








 

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