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Mensile telematico di archeologia, turismo, ambiente, spettacolo, beni e attività culturali, costume, attualità e storia del territorio in provincia di Barletta–Andria-Trani e Valle d’Ofanto

Iscritto in data 25/1/2007 al n. 3/07 del Registro dei giornali e periodici presso il Tribunale di Trani. Proprietario ed editore: Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia - Barletta (BT)

 

27/04/2010.  NOTIZIE DAL GOVERNO NEWSLETTER ANNO XI N. 16 DEL 27 APRILE 2010.

In questo numero:


Etichette più chiare per il Made in Italy


Valutazione e trasparenza dei risultati per il sistema sanitario


Ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali nel 2010


Contrasto all'evasione fiscale, linee strategiche per il 2010


Il Sole a scuola: fotovoltaico, ancora aperto il bando di finanziamento


9 maggio 2010, Giornata nazionale della bicicletta


Etichette più chiare per il Made in Italy


La nuova normativa sul "made in Italy" punta a valorizzare il lavoro delle aziende che realizzano la loro produzione interamente in Italia e puntano a sottolineare la qualità, lo stile, l'inventiva e l'immagine dei loro prodotti e, in particolare, mira a rafforzare la tutela del consumatore, evitando qualsiasi fraintendimento sull'effettiva origine del prodotto. I settori che potranno avvalersi dell'indicazione dell'origine interamente italiana dei prodotti (ad es., "100% made in Italy") sono potenzialmente infiniti: dalle calzature agli accessori per la moda, dall' arredamento (mobili, sedie, parquet ecc.), agli alimentari, dall'intimo agli abiti da sposa, dai cosmetici ai giocattoli, dagli arredi alle rubinetterie, dalle ceramiche d'arte ai gioielli, e molti altri ancora. "Siamo il secondo Paese industriale manifatturiero d'Europa, ma anche il primo in Europa nella graduatoria dei prodotti Dop e Igp (con 182 prodotti certificati) e il secondo al mondo per numero di brevetti registrati", ha affermato il ministro delle Politiche europee, Andrea Ronchi intervenendo il 23 novembre 2009 ad un convegno sul "made in Italy".


Dossier "Etichette più chiare per il Made in Italy" http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/madeinitaly/


Valutazione e trasparenza dei risultati per il sistema sanitario


Solo identificando con precisione i punti di forza e di debolezza della sanità pubblica è possibile predisporre azioni correttive e migliorare l'efficienza dell'intero sistema, sia in termini economici, sia sotto il profilo della qualità delle prestazioni erogate ai cittadini. È quanto emerge dallo studio sui sistemi di valutazione delle performance dei servizi sanitari regionali, presentato il 21 aprile a Palazzo Chigi dal Ministro della salute, Ferruccio Fazio, e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Il sistema di valutazione rappresenta una modalità di analisi basata su un set di indicatori che fotografano la sanità regionale da diversi punti di vista, quali, ad esempio, la capacità di governo della domanda, l'efficienza delle attività di ricovero, o l'efficacia assistenziale delle cure primarie. Si tratta complessivamente di un set di 34 indicatori (23 di valutazione e 11 di osservazione), utili per comprendere le criticità e gli aspetti positivi della sanità. Sulla base delle segnalazioni e dei suggerimenti pervenuti dalle Regioni al Ministero, il Laboratorio "Management e Sanità" della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ha elaborato i dati relativi al 2008, introducendo, nel pacchetto delle misure, anche gli indicatori previsti dal "Patto per la Salute". Prestazioni sicure per il paziente, erogate tempestivamente e correttamente per garantirne il buon esito. Ad ogni paziente niente di più ma neanche niente di meno di quanto è necessario per rispondere adeguatamente al suo bisogno nel contesto assistenziale più efficace.


Dossier "Valutazione e trasparenza dei risultati per il sistema sanitario" http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/valutazione_servizi_sanitari/index.html


Ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali nel 2010


Saranno ammessi in Italia, per motivi di lavoro stagionale, 80.000 unità, da ripartire tra le regioni e le province autonome. È quanto prevede il Decreto, pubblicato il 20 aprile 2010 in G.U. Fino al 31 dicembre 2010, i datori di lavoro possono presentare on line le domande di nulla osta. La quota riguarda: lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina; lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto; cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli anni 2007, 2008 o 2009. Come anticipazione della quota massima per l'anno 2010, è consentito l'ingresso di 4.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, per motivi di lavoro autonomo, appartenenti alle seguenti categorie: imprenditori, liberi professionisti, soci e amministratori di società non cooperative, artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati, nonché artigiani purché provenienti da Paesi extracomunitari che contribuiscono finanziariamente agli investimenti effettuati dai propri cittadini sul territorio nazionale. All'interno della quota sono ammesse, sino ad un massimo di 1.500 unità, le conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in permessi di soggiorno per lavoro autonomo. Nell'ambito della quota, in considerazione del Trattato Italia-Libia, sono ammessi, per motivi di lavoro autonomo, 1.000 cittadini libici. Come ulteriore anticipazione della quota massima di ingresso, sono ammessi 2.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nel Paese di origine.


Dossier "Ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali nel 2010" http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/decreto_flussi_stagionali_2010/index.html


Contrasto all'evasione fiscale, linee strategiche per il 2010


L'Agenzia delle entrate ha fissato gli indirizzi operativi per la prevenzione e il contrasto all'evasione fiscale nel 2010. Dopo un 2009 che ha visto un incremento delle entrate del 32% rispetto all'anno precedente, l'Agenzia rafforza l'impegno e affianca alla capacità repressiva dei controlli anche quella dissuasiva, per ottenere un adempimento spontaneo degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti. Le azioni previste si concentreranno sulle imprese di qualsiasi dimensione, sui lavoratori autonomi, sulle persone fisiche, sugli enti commerciali e onlus. Per i grandi contribuenti, il tutoraggio (con cui il contribuente riceve il beneficio dell'assistenza fiscale gratuita) è esteso alle imprese che hanno conseguito nel 2008 un volume di affari o di ricavi non inferiori a 200 milioni di euro. Per le imprese di medie dimensioni, un incremento delle attività di controllo; per le imprese di minori dimensioni e per i professionisti, valorizzazione degli studi di settore e delle situazioni di non congruità, ma anche controlli sulla platea dei "congrui", con circa diecimila interventi previsti per verificare la veridicità dei dati dichiarati ai fini dell'applicazione degli studi di settore. Per le partite Iva, intensificazione del contrasto del fenomeno delle compensazioni con crediti inesistenti. Per le persone fisiche, incremento degli accertamenti (ad es., riguardo evidenti manifestazioni di capacità contributiva incompatibili con i redditi dichiarati), e contrasto dei fenomeni di residenza fittizia. Per gli enti non commerciali e le onlus, individuazione degli abusi nell'utilizzo dei regimi agevolativi.


Dossier "Contrasto all'evasione fiscale, linee strategiche per il 2010" http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/evasione/


Il Sole a scuola: fotovoltaico, ancora aperto il bando di finanziamento


Ad oggi complessivamente sono 604 gli impianti fotovoltaici realizzati nelle scuole italiane che hanno aderito al bando "Il sole a scuola", promosso dal Ministero dell'Ambiente, ed altri 119 sono stati ammessi al finanziamento e saranno realizzati in altrettanti istituti scolastici italiani. Per il bando sono impegnate risorse pari ad euro 9.700.000 in parte ancora disponibili Possono presentare istanza di cofinanziamento i Comuni e le Province che siano proprietari di edifici ospitanti scuole medie inferiori o superiori. La percentuale massima del contributo pubblico concesso dal Ministero dell'Ambiente è pari al 100% del costo ammissibile per l'investimento, con un limite massimo pari a 10.000 euro per edificio scolastico. Possono essere ammessi al contributo impianti fotovoltaici, di potenza nominale non inferiore a 1kW e non superiore a 20 kW, realizzati su edifici scolastici di proprietà pubblica. Il soggetto beneficiario dovrà impegnarsi a dare inizio ai lavori entro 120 giorni dalla data di ricevimento della notifica del decreto medesimo, e dovrà impegnarsi a completare le opere entro il termine di 240 giorni solari a decorrere dalla stessa data. L'invio della domanda e della documentazione deve essere effettuato a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento al seguente indirizzo: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'Energia, Via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma.


Dossier "Il Sole a scuola: fotovoltaico, ancora aperto il bando di finanziamento" http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/sole_scuola/


9 maggio 2010, Giornata nazionale della bicicletta


Il 9 maggio si svolgerà la prima edizione della "Giornata nazionale della bicicletta", un'iniziativa voluta dal Ministero dell'Ambiente per sottolineare come una mobilità alternativa ed eco-compatibile può essere effettivamente realizzabile. La Giornata vuole essere un'occasione di festa e di riappropriazione da parte della popolazione nonché un momento di rilancio degli spazi della socialità urbana. Ognuno dia un segnale lasciando a casa l'automobile e inforcando la bicicletta per partecipare con la propria famiglia e con i propri amici alle iniziative che saranno organizzate in tutte le città che aderiranno alla manifestazione. Il Ministero dell'Ambiente, in collaborazione con ANCI e con ANCMA, sta creando il quadro generale di accordi con le associazioni di categoria, con le associazioni di cicloamatori, con le aziende di trasporto che ogni Comune potrà utilizzare e replicare a livello locale. In una apposita sezione del sito internet del Ministero dell'Ambiente, sarà possibile trovare l'elenco di tutte le città che aderiranno alla "Giornata nazionale della bicicletta", scoprire quali sono le iniziative organizzate a livello locale, scaricare locandine e manifesti, per aderire con il proprio esercizio commerciale alla Giornata, leggere il concorso "Bicity 2010" dedicato ai Comuni, consultare il Protocollo d'intesa fra Ministero e Comuni per la promozione di politiche di sviluppo e mobilità sostenibile nelle città italiane.


Dossier "9 maggio 2010, Giornata nazionale della bicicletta" http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/bicicletta_9maggio/index.html


 






 

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