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Iscritto in data 25/1/2007 al n. 3/07 del Registro dei giornali e periodici presso il Tribunale di Trani. Proprietario ed editore: Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia - Barletta (BT)

 

01/03/2006.  BARLETTA - «Per De Nittis un progetto ben fatto».

«Le scelte espositive della nuova sede della Pinacoteca De Nittis nascono da concezioni museografiche ben precise e al passo con i tempi ».
Il commissario Nunziante risponde alle critiche dell'Archeoclub su mostra e Polo museale


BARLETTA - Troppi spazi per le cene e pochi per i quadri? L'Archeoclub stia tranquillo: per De Nittis, per la mostra prevista a marzo e per il Polo museale cittadino si sta facendo tutto il possibile. Anzi, il meglio possibile. Parola del commissario prefettizio del Comune di Barletta Antonio Nunziante che, in una nota, risponde alle critiche mosse sulla «Gazzetta» proprio dall'Archeoclub. Nota non sottoscritta ma condivisa anche dalla consulente museale del Comune Emanuela Angiuli. «Il prefetto - dice la dottoressa Angiuli - ha centrato in pieno la questione». Ecco, dunque, cosa dice il prefetto.

«È necessario - dice Nunziante - premettere che, al momento del mio insediamento entrambi i progetti (mostra De Nittis-Tissot e Polo museale) erano in una fase molto avanzata di realizzazione, per cui sarebbe stato oltremodo difficile interrompere, senza una valida giustificazione, una procedura molto complessa per il coinvolgimento di istituzioni nazionali ed internazionali». Tanto premesso, «le scelte espositive della nuova sede della Pinacoteca De Nittis - aggiunge Nunziante - nascono da concezioni museografiche ben precise, al passo con i tempi e destinate a valorizzare al massimo non soltanto il valore storico artistico delle collezioni esistenti, ma anche tutte le potenzialità che quelle collezioni esprimono. Da queste nuove concezioni è scaturito il progetto museografico di Palazzo della Marra, utilizzando un piano all'esposizione delle opere denittisiane, un piano alle mostre tematiche afferenti l'opera, la personalità, l'epoca, i contesti in cui De Nittis ha operato».

Al passo con i tempi - Lo stesso progetto, rileva ancora Nunziante, «dota la Pinacoteca di una sala studio cui faranno capo la raccolta di libri derivanti dalla donazione della moglie dell'artista e dell'archivio. Alla sala studio si collega il deposito, attrezzato secondo i più moderni sistemi di conservazione e di fruibilità, dal momento che presso la collezione denittisiana si trovano opere che hanno bisogno di particolari forme di conservazione, opere non finite, opere ritenute importanti ma non fondamentali per l'esposizione permanente. Disporre di uno spazio per mostre tematiche significa anche partecipare adeguatamente alla realizzazione di mostre importanti in collaborazione con altri centri museali dell'arte italiana ed europea, ospitarle, incrementare la presenza del pubblico ricavandone un reddito che necessariamente dovrà contribuire alla gestione delle attività museali». Quel che accadrà a Barletta, dunque, è al passo con i tempi e in linea con quanto accade anche altrove.

«Alla luce di queste scelte - aggiunge il commissario - si comprende come disporre di spazi al primo piano del Palazzo, significa potenziare la missione della Pinacoteca in direzione di attività qualificanti e produttive. È ciò che accade nei più qualificati musei internazionali. Simili attività dovranno essere naturalmente e necessariamente regolamentati dall'Amministrazione Comunale. Certo si può non essere d'accordo con tale nuova visione e funzione di un Palazzo d'arte, ma sembra una terminologia impropria parlare di ampi spazi "per cene e pochi per i quadri". L'utilizzo multi uso di un palazzo di pregio è un fatto già culturalmente acquisto in altri centri».

La mostra - Valorizzare l'arte, dunque, anche attraverso attività collaterali. Barletta, però, a quel che dice il commissario, inizierà il suo percorso proprio dall'arte. «La prima iniziativa tesa a rendere centro internazionale la Pinacoteca - rileva - è appunto la Mostra "De Nittis e Tissot, pittori della vita moderna". La mostra riporta l'interesse su De Nittis al centro di un'attenzione di visitatori provenienti dall'Italia e dall'estero come dimostrano le prenotazioni che arrivano ogni giorno agli organismi che ne curano la comunicazione e agli uffici del Comune». I costi? «Per la mostra "De Nittis - Tissot" era stata preventivata (giuste delibere di Giunta n°265 del 28/9/2005 e N°363 del 16 /12 /2005) una spesa a carico del comune di euro 276.000 così ripartita: Anno 2005: euro 60.000; anno 2006: euro 216.000 , a fronte di un costo complessivo, ultimo e definitivo, stimato in euro 373.500. Con delibera in corso di perfezionamento - sostiene il commissario - sono stato costretto a modificare la previsione di spesa solo relativamente allo stanziamento economico di parte comunale per il contenimento della spesa imposto dalla legge e, quindi, per rispettare il cosiddetto Patto di stabilità senza intaccare altre poste di bilancio per servizi ritenuti di maggior impatto sociale. Pertanto la spesa complessiva è di 160.000 euro, Iva inclusa, così ripartita: anno 2005: euro 60.000 già finanziati; anno 2006: euro 100.000».

Prezzo ridotto, insomma che, come assicura il prefetto, è stato accettato dalla «società organizzatrice Arthemisia che ha assicurato, come da verbale agli atti, che la qualità della mostra sarebbe stata la medesima rispetto al progetto originario. Al ridotto impegno economico comunale la Società avrebbe sopperito con la ricerca di altre fonti finanziarie». Nulla invece, percepirà la dottoressa Angiuli, poiché, assicura sempre Nunziante «dagli atti da me visionati sembra priva di fondamento l'assunto che la dott.ssa Angiuli, curatrice della mostra, debba percepire alcun compenso dalla Società organizzatrice, atteso che la stessa gode fino al 31 marzo 2006 di un contratto di collaborazione con la civica amministrazione».

Il Polo Museale - I principali riferimenti del Polo Museale sono il Palazzo Della Marra e il Castello svevo. «Per entrambi - dice Nunziante - è stato presentato dal Comune un articolato progetto approvato dalla Regione Puglia e finanziato dalla stessa con la cospicua somma di Euro 1.800.000 circa a fronte di una compartecipazione del Comune pari a circa euro 200.000. Il progetto è stato approvato e finanziato dopo rigorosa valutazione. L'allestimento del Polo Museale avverrà nell'ambito del complesso Castello Normanno-Svevo e Palazzo Della Marra. Tutto può essere migliorabile, ma allo stato attuale nessun intervento sostanziale può trovare accoglienza per non vedere compromesso il finanziamento atteso che tutto il procedimento si è già concluso». Tanto più che, per il commissario, «il progetto è abbastanza valido perché nasce per valorizzare le collezioni che formano il patrimonio artistico di Barletta. La ricerca esasperante di perfezionismo non deve essere motivo di "non fare" o, quando si agisce, di criticare tutte quelle iniziative volte, comunque, a migliorare l'immagine di una città come Barletta, già nota per la sua operosità ed efficienza del mondo imprenditoriale».

Ruggero Cristallo

Fonte: La Gazzetta del Nord Barese 28/02/2006


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