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Mensile telematico di archeologia, turismo, ambiente, spettacolo, beni e attività culturali, costume, attualità e storia del territorio in provincia di Barletta–Andria-Trani e Valle d’Ofanto

Iscritto in data 25/1/2007 al n. 3/07 del Registro dei giornali e periodici presso il Tribunale di Trani. Proprietario ed editore: Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia - Barletta (BT)

 

10/01/2013.  FERROVIA BARLETTA-SPINAZZOLA: UN RITORNO AL FUTURO… MA CON I PROGETTI. DALLA NUOVA FERMATA ALL’OSPEDALE DIMICCOLI ALLA BIOFARM DI CASALONGA .

Tutti ricordiamo uno dei film di “Ritorno al futuro”. Quando i protagonisti salgono a bordo di una locomotiva a vapore e viaggiano nel tempo… dal 1885 ai giorni nostri.

Potrebbe iniziare così uno spot pubblicitario dedicato alla linea ferroviaria Barletta-Spinazzola. Ne sono ancor più convinto specie dopo aver letto la lettera aperta pubblicata ieri su queste colonne dai sindaci di Canosa, Minervino e Spinazzola.

Come cittadino barlettano potrei dirmi dispiaciuto che a nessuno di loro tre sia venuto in mente di associare nella firma l’attuale Commissario prefettizio del Comune di Barletta… Siamo proprio al capolinea. Pazienza: aspetteremo le prossime elezioni. Ma nel frattempo vorrei aggiungerci qualcosina: proprio perché io stesso mi senta talvolta un pochino “il capostazione di Canne della Battaglia” affiancato dai soci volontari dell’omonimo nostro Comitato che la presiede e la vigila quale punto di assistenza turistica al pubblico.

COSA FARE DELLA BARLETTA-SPINAZZOLA ce lo siamo detti più volte. L’ultima a settembre scorso, quando abbiamo ospitato alla stazioncina di Canne della Battaglia i cinquanta studenti italiani e spagnoli (coi relativi prof e tutor) della Summer School di Open City II chiamati dalla Provincia BT ad elaborare nuovi progetti.

Non di recupero né di riuso ma di riqualificazione effettiva: cioè posti di lavoro nuovi di zecca, investimenti, sinergie e chi più ne ha più ne metta. Che emozione vedere tanti giovani talenti, perfino stranieri, occuparsi e preoccuparsi della nostra ferrovia a dispetto di varie altre diserzioni politiche ed amministrative!

Ecco allora cos’hanno scritto, ecco quanto sta agli atti e che il nostro Comitato (sempre parte attiva in queste iniziative) desidera comunicare almeno ai Lettori della Gazzetta a stralcio: i grafici sono pubblicati sul sito provinciale.

Il documento analizza lo stato attuale e pianifica le mosse future: “Una delle questioni specifiche è appunto la linea ferroviaria “Barletta Spinazzola” nell’ambito del sistema Murgia/Premurgia/Valle Ofanto: Il treno dell'archeologia e del paesaggio con contestuale recupero delle stazioni ferroviarie in disuso (Spinazzola/Ofantino/Casalonga/Acquattetta/Barletta).

Il SAC provinciale "Terre Diomedee" si delinea quale sistema di riferimento all'interno del quale organizzare l'offerta turistica provinciale, agganciata ai beni ambientali e culturali di "primo impianto".

Il recente negoziato con Regione Puglia si indirizza al riconoscimento della diversità della rete ferroviaria che in questo territorio provinciale vede la presenza di tre linee distinte e comunque agganciate ad intinerai all'interno dei tre ambiti di paesaggio individuati dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR): valle dell’Ofanto (linea Barletta/Spinazzola); Murgia (Ferrovie del NordEst); Costa (Linea Adriatica).

I PROGETTI SUL BINARIO - Gli esiti dei lavori, ad una prima riflessione, partono e si confrontano con alcune considerazioni: il rischio di chiusura della linea ferroviaria Barletta-Spinazzola, ritenuta uno dei “rami secchi” dell’apparato infrastrutturale minore regionale ma alla ricerca di un suo modello sviluppo.

La necessità di definire una visione della linea ferroviaria nella sua dimensione complessiva (dalla costa alla murgia) raccogliendo le istanze di programmi e pianificazioni regionali e spinte locali.

Da qui l’idea, emersa dalle suggestioni proposte dal workshop, di una rete ferroviaria, insieme al suo insieme di stazioni, in grado di supportare una diversità di funzioni che si adatta e che esalta specifiche vocazioni: da quella della del tempo libero e del turismo (le quattro edizioni del Treno storico organizzato dal Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia e Puglia Imperiale), a quella della mobilità, a quella della agricoltura multifunzionale.

Fino a contemplare lungo un unico elemento, la coesistenza di valenze tra loro apparentemente opposte: metropolitana per la stazione di Barletta/ospedale, turistica (Canne della Battaglia), azienda agricola multifunzionale (Casalonga), ostello/rifugio (Acquatetta).”

Proposte e progetti di una tale sconvolgente attualità e precisione “scientifica” da sfuggire, crediamo, alla stessa valutazione dei soggetti politici che pure li hanno inizialmente sostenuti con un ordine del giorno votato all’unanimità in Consiglio provinciale.

Progetti studiati nei minimi particolari, cantierizzabili, talmente pronti all’uso che, se potessi concludere a modo mio, visto che molto se non tutto dipende da come la Provincia spenderà i finanziamenti del SAC in questo filone ferroviario, direi all’ex governo Monti: una sola giustificazione all’esistenza in vita della “nostra” Provincia? La ferrovia Barletta-Spinazzola!

Nino Vinella





 

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