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Mensile telematico di archeologia, turismo, ambiente, spettacolo, beni e attività culturali, costume, attualità e storia del territorio in provincia di Barletta–Andria-Trani e Valle d’Ofanto

Iscritto in data 25/1/2007 al n. 3/07 del Registro dei giornali e periodici presso il Tribunale di Trani. Proprietario ed editore: Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia - Barletta (BT)

 

28/04/2014.  BARLETTA - MATTEOTTI E DIVAGNO SENZA CORONE D'ALLORO. DUE MARTIRI ANTIFASCISTI DIMENTICATI DAL CERIMONIALE DEL COMUNE: CALCOLO POLITICO (ERANO FIGURE DEL SOCIALISMO) OPPURE "VITTIME" ILLUSTRI DEI TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA? .

Il 25 aprile, Festa della Liberazione nazionale dal giogo nazifascista, tradizionalmente il giorno dell'omaggio ai monumenti che sono Memoria condivisa da tutti per le figure storiche a cui si richiamano nel pubblico tributo verso i protagonisti di fatti, episodi, momenti legati alla Patria.

Ma evidentemente, stando a quanto documentiamo nella nostra rapida indagine fotografica a campione, non a tutti sembra essere riservato lo stesso identico trattamento con le simboliche corone d'alloro deposte in questa circostanza.

La sequenza di foto stata scattata stamattina: corone d'alloro presenti in Piazza Caduti (monumento e lapide delle vittime dell'eccidio del 12 settembre 1943). Ok anche ai caduti di Piazza Conteduca, luogo dell'occupazione tedesca di quel periodo. Ok anche alla statua della medaglia d'oro Nicola Sernia nei vivi giardini De Nittis. Corona d'alloro anche alla prima medaglia d'oro della Grande Guerra, il bersagliere Giuseppe Carli nell'ex viale Giannone.

Ma "zero tituli", nessuna corona d'alloro a due grandi figure del socialismo antifascista, Giuseppe Divagno (lapide in via Geremia Di scanno) e Giacomo Matteotti (cippo celebrativo vicino a Giuseppe Carli). Entrambi martiri del fascismo, entrambi assassinati da chi militava nel movimento politico che avrebbe poi governato l'Italia dal 1922 al 1942 nel famoso "ventennio".

Giacomo Matteotti, a quanto pare "orfano" anche di riferimenti di partito nell'attuale scenario politico nazionale e cittadino, sembra scontare l'assenza del vecchio PSDI che quarant'anni fa, sotto la guida del compianto senatore Cesare Dante Cioce, sottosegretario alla Giustizia, volle il cippo commemorativo nel cinquantesimo dell'assassinio per mano di sicari squadristi, come omaggio della Federazione in Terra di Bari...

Di chi la colpa di tale gravissima dimenticanza? Ignoriamo l'esistenza o meno di un manuale che regoli il protocollo sul dare a chi ed a chi no il tributo della corona di alloro, pagata a spese del Comune.

N tanto meno possiamo solo lontanamente immaginare che, in ossequio alla spending review, il dirigente di turno abbia deciso di testa sua.

Allora ci appelliamo al sindaco Cascella, esperto del cerimoniale per il settennato trascorso alla Presidenza della Repubblica...

Nella speranza di avere risposte certe. Specie per il futuro...

LA GALLERIA FOTOGRAFICA SU FACEBOOK...

BARLETTA - DOPO IL 25 APRILE: A CHI LE CORONE D'ALLORO?...

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.703290873046274.1073741845.340728599302505&type=1

PER SAPERNE DI PIU'...

http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Matteotti

http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Di_Vagno





 

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